
Home
Updates
Forum
Scuola
Smistamento
Chat
Gioco Di Ruolo
Chi siamo
Guestbook


Teaser Trailer del Principe Mezzosangue

Fan Arts
Gifs
Dollz
Avatars
Wallpapers
Fonts


J.K. Rowling
I Libri
Curiosità
Misteri
Errori
Citazioni
Scritti da voi


I Personaggi
Incantesimi e Pozioni
Erbe e Oggetti Magici
Creature Magiche
Hogwarts e altri luoghi magici
Storia della Magia
Derivazione dei Nomi
Traduzione Italiano-Inglese
Harry Potter e il Calice di Fuoco
Questa pagina è in continuo aggiornamento, HNF non va mai in vacanza, nemmeno a Natale!! Come avrai notato non tutte le voci relative al GoF sono incomplete; questo perchè ci risulta un po' difficile reperire materiale relativo ad ogni elemento chiave del film. Se hai suggerimenti, materiale, o idee per arricchire questa pagina, contattaci via email: hognetfriend@hotmail.it

Maratona di Harry Potter - Roma - 26 Marzo 2006
Maratona di Harry Potter - Roma - 26 Marzo 2006
articolo di Felpato89:
All'improvviso si accende una luce sullo schermo e tutti cominciano a
gridare RUPERT RUPERT!!!e pian piano cominciano a scendere gli attori, allora
cosa ho fatto io?? supero tutti quanto: guardie del corpo e traduttori etc... e
vado da Rupert e gli dico (intanto gli tiravo il braccio..poverino!!) che
doveva farmi l'autografo!!Lui era spaesato perchè nn mi capiva,allora è
intervenuta la traduttrice e gli ha detto cosa dicevo a quel punto mi ha
fatto l'autografo mi ha dato un bacetto!!!e poi ho continuato a fargli tre
mila foto che ho inviato!!
** l'evento è stato organizzato in occasione dell'uscita dell'attesissimo DVD del Calice di Fuoco, disponibile sia in disco singolo, sia in versione speciale 2 dischi, pieni di succulenti filmanti dei dietro le quinte, di interviste agli attori e anche di uno stupendo cortometraggio su Voldemort **
Regia: Mike Newell

Data e luogo di nascita: 28 Marzo 1942,
St. Albans, Gran Bretagna.
Ha iniziato a lavorare per la Granada Television dopo la laurea in lettere alla
Cambridge University. Regista teatrale, è passato poi in televisione, alla BBC.
Ha diretto per il grande schermo una quindicina di film, tra cui Alla
trentanovesima eclisse (The Awakening, 1980), Ballando con uno
sconosciuta (Dance with a Stranger, 1985), The Good Father-Amore e rabbia
(The Good Father, 1987), Quattro matrimoni e un funerale (Four Weddings
and a Funeral, 1994), Un’avventura terribilnente complicata (An Awfully
Big Adventure, 1995), Donnie Brasca (1997), Falso tracciato (Pushing Tin.
1999) e il mediocre Mona Lisa Smile.
fonte: http://www.mymovies.it/
Sceneggiatura: Steven Kloves

Steven Kloves (nato il 18 marzo 1960) è uno sceneggiatore americano rinomato principalmente per i suoi adattamenti di romanzi, specialmente per la serie di film di Harry Potter e per Wonder Boys, la cui sceneggiatura è stata nominata al Golden Globe e agli Oscar. Ha anche diretto due film e ne dirigerà un terzo (Il Curioso Incidente del Cane ucciso a Mezzanotte) nel prossimo futuro.Kloves, nato ad Austin, nel Texas, nel 1960, è cresciuto a Sunnyvale in California, dove ha frequentato la scuola superiore Fremont. E’ entrato all’università della California ma l’ha lasciata dopo aver ridotto il suo piano di studi a solo pochi corsi nel secondo anno. Come tirocinante non pagato di un agente di Hollywood, ha guadagnato l’attenzione con una sceneggiatura che ha scritto, intitolata Swings. Questo ha portato ad un incontro dove ha lanciato, con successo, In Gara con la Luna, nel 1984. La sua prima esperienza come sceneggiatore professionista gli ha fatto desiderare di avere più interazione con gli attori, di modo da assicurarsi che i personaggi rimanessero fedeli alla sua visione. Kloves scrisse I Favolosi Baker, che voleva che fosse anche il suo debutto come regista. Dopo anni passati a cercare di vendere il suo progetto a Hollywood, il film finalmente decollò e uscì nel 1989. I Favolosi Baker andò abbastanza bene, ma il suo seguente tentativo come scrittore e regista di Carne e Ossa (1993), fu un fiasco al box office. Kloves quindi smise di scrivere per tre anni. Realizzando che doveva riprendere a scrivere per aiutare economicamente la sua famiglia, iniziò ad adattare il romanzo di Micheal Chabon Wonder Boys. A Kloves venne offerta l’occasione di dirigerlo, ma rifiutò, preferendo dirigere solo le sue sceneggiature originali. Questo fu il suo primo tentativo di adattamento di un romanzo altrui in un film. La sua sceneggiatura fu nominata per un Golden Globe e un Oscar, dopo l’uscita del film nel 2000. La Warner Bros mandò a Kloves una lista di romanzi che stava considerando di adattare per farne dei film. La lista includeva il primo romanzo di Harry Potter, che lo interessò a dispetto della sua solita indifferenza a quel genere. Continuò a scrivere le sceneggiature per i primi quattro libri di Harry Potter. Dopo aver finito il quarto adattamento Kloves smise per curare il suo progetto e al momento sta scrivendo e dirigendo Il Curioso Incidente del Cane ucciso a Mezzanotte, che dovrebbe uscire nel 2006. Il produttore di Harry Potter, David Heyman, ha rivelato nell’ottobre 2005, durante una conferenza stampa, che Kloves ritornerà ad adattare Harry Potter e il Principe Mezzosangue – il sesto della serie. Sebbene gli adattamenti cinematografici dei film di Harry Potter siano stati amati dalla maggioranza dei fan, Kloves è stato criticato da alcuni dei più accaniti per aver riscritto il personaggio di Ron come un debole idiota e per aver modificato il personaggio di Hermione Granger – il personaggio preferito di Kloves – rendendola troppo saggia e potente.
traduzione a cura di Elena
Scenografia: Stuart Craig
Fotografia: Robert Pratt
Costumi: Jany Temime
Musiche: Patrick Doyle

Padrick Doyle nasce in Scozia nel 1953.Non ha molte partiture all’attivo, perchè sulla breccia da appena un decennio, ma soprattutto per la leucemia che lo ha colpito duramente nel fisico e lo costringe a cure incessanti ormai ininterrottamente dal 1997. Malgrado la malattia gli procuri continui fastidi, continua ad esercitare e in alcuni frangenti anche dai letti degli ospedali. Moderno e contemporaneamente legato al classico (L’altro delitto del 1991 echeggia rimembranze di Bernard Herrmann), dimostra notevole predisposizione verso il genere drammatico, pur adattando il suo stile, in varie circostanze, alla commedia e al cartoon, sempre con eccellenti risultati. Molto legato al regista Kenneth Branagh, di cui fu direttore musicale nella prestigiosa compagnia teatrale Renaissance. E' attore caratterista in molti film (Momenti di gloria, 1981) ed ha ricoperto diversi ruoli anche in teatro.
Successivamente, abbandonato il campo della recitazione cinematografica, iniziò a comporre colonne sonore per molti film, tra i quali "Frankestein", "Hamlet", fino ai più recenti "Man to Man" e "Harry Potter e il calice di fuoco". Attualmente sta lavorando alla realizzazione delle colonne sonore per il film "Eldest", tratto dall'ononimo libro, la cui uscita prevista sarà nel 2006.
fonte: http://www.cinekolossal.com , www.wikipedia.org
Montaggio: Mick Audsley
Columbus, goodbye: la decisione di non dirigere il terzo episodio della saga, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, fu presa dallo stesso Chris Columbus, che voleva rimanere vicino alla numerosa famiglia. Il regista dichiarò comunque che sarebbe stato lieto di dirigere il quarto film. Ma la Warner affidò Harry Potter e il calice di fuoco a Mike Newell, e per questo Columbus ha deciso di rinunciare al suo ruolo sodalizio con la casa e con il franchise: non essendo più coivolto nella produzione, non voleva che il suo nome fosse legato anche al quarto episodio.
"Il piccolo Harry è ormai cresciuto; ha compiuto 14 anni e si appresta a cominciare il suo quarto anno da studente di alta stregoneria di Hogwarts. Non vede l'ora di rincontrare i suoi amici Ron e Hermione e di rituffarsi nel fantastico mondo dominato da incantesimi, pozioni, formule magiche, scope volanti, animali stravaganti, eccentrici insegnanti, ma la sorte gli riserva non poche sorprese.Tra queste il Torneo Tre Maghi, una competizione internazionale di magia che vede la partecipazione dei rappresentanti delle più rinomate scuole del mondo. Harry viene suo malgrado coinvolto nel torneo. Ci saranno numerose prove da superare ed i rischi non mancheranno, anche perchè qualcuno sembra tramare nell'ombra..."
fonte: filmscoop
Al Ballo del Ceppo, Hermione indossa un vestito rosa, mentre nel libro è blu;
La terza prova non viene tenuta nel campo da Quidditch;
L'intera vicenda del CREPA è stata tagliata;
I Dursley, Percy Weasley, Bill Weasley, Charlie Weasley, la Signora Weasley, Ludo Bagman, Winky e Dobby non sono stati inclusi nel lungometraggio;
Durante la seconda prova, Harry viene aiutato da Neville Paciock invece che da Dobby;
L'unica scena in cui è presente Sirius Black è quella in cui la sua testa appare nel camino del Dormitorio del Grifondoro. A differenza del libro, il suo viso appare nella cenere, non nelle fiamme;
Nell'immagine ufficiale rilasciata dalla Warner Bros, raffigurante Harry di fronte alla tomba dei Riddle, il nome del padre di Voldemort è Tom Marvolo Riddle (Tom Orvoloson Riddle nella versione italiana), che è in realtà il vero nome del Signore Oscuro, e sia la data di nascita che quella di morte sono imprecise. In base ad Harry Potter e il Principe Mezzosangue, Marvolo Gaunt era il nome del nonno materno di Voldemort, ed è quindi altamente improbabile che il padre babbano del Signore Oscuro avesse avuto il suo stesso secondo nome, che è poi passato a Voldemort. Inoltre, quest'ultimo è nato nel 1926, e sarebbe non poco strano che suo padre fosse nato nel 1915, come l'immagine mostra. Tuttavia, è stata rilasciata una seconda immagine che mostra l'errore corretto digitalmente;
Nel libro, la carrozza di Beauxbatons viene trainata da una dozzina di cavalli volanti. Nel film, ci sono solo 7 cavalli;
Al Ballo del Ceppo, i vestiti di Harry sono neri, mentre nel libro sono verdi;
Harry si sveglia dall'incubo, all'inizio, nella casa dei Weasley, mentre nel libro è ancora dai Dursley.
Il figlio di Barty Crouch appare fin dall'inizio del libro nell'incubo di Harry, e poi lo incontriamo quando evoca il Marchio Nero alla coppa del mondo del Quidditch.
Nella terza prova del Torneo Tremaghi non compare la sfinge che blocca la via ad Harry.
Nel film a differenza del libro Barty Crouch Jr. non viene baciato dai dissennatori, ma invece riportato alla prigione dei maghi Azkaban.
Altra differenza è quella dell'arrivo delle due scuole di magia Durmstrang e di Beaubaton che arrivano ad Hogwarts la prima serata e non il 30 novembre come nel libro.
Il cadavere di Barty Crouch non viene trovato da Harry e da Silente, ma da Harry, Ron, Hermione e da Rubeus Hagrid.
fonte: wikipedia
Aggiornamento 23/12/2005, grazie Dade:
nel libro Voldemort nel capitolo in cui risorge spiega che è venuto a sapere del Torneo Tremaghi grazie a Bertha Jorkins mentre nel film questo non succede e Bertha non è neanche menzionata
Tutti gli errori
fino ad ora trovati dai vari fan: vediamo se qualcuno li aveva già notati!
Nella scena del cimitero si vede la lapide in cui sono riportati i tre nomi dei nonni paterni e del padre di Tom Riddle/Voldemort. Il nome del padre è riportato come Tom Marvolo Riddle, ma è un errore perché Marvolo è il nome del nonno materno di Voldemort e non ha nulla a che vedere con la sua famiglia paterna.
Hermione sveglia Ron e Harry: osservate la posizione di Ron dormiente. Senza che lui effettivamente muova un muscolo, la sua posizione muta da inquadratura a inquadratura.
Siamo all'inizio dell'anno, con il preside che sta facendo il suo discorso inaugurale. Notate Severus, sullo sfondo: sembra che stia giocando a "un, due, tre stella!" perchè un istante si muove, l'istante dopo è immobile, poi eccolo ancora che finisce un movimento, ma l'istante dopo è di nuovo immobile, se addirittura non ripete lo stesso movimento...
Moody ha scritto alla lavagna "UNFORGIVABLE", riferendosi alle Maledizioni Senza Perdono. Notate come la scritta sia diversa nelle diverse parti della scena e sia, ad un certo punto, addirittura semicancellata. Senza che Moody abbia fatto niente, chiaramente.
Moody impone a Harry di ficcarsi in bocca l'algabranchia di Neville. E' carino vedere come si noti che Harry infila si l'alga in bocca... ma la sputa immediatamente dopo, nonostante poi faccia smorfie disumane per fingere di averla davvero in bocca e di stare ingoiandola.
Potter entra nell'ufficio di Silente dopo la prova del lago. Se fate caso al suo livido noterete che cambia, fra quando arriva in ufficio, a quando è nel Pensieve, a quando poi ritorna nella realtà. La gobba del morso, infatti, prima è rivolta verso la sua nuca, poi verso il suo mento, per poi tornare verso la nuca.
Severus mostra una boccina verde a Potter nel magazzino delle scorte. Notate come le dita di Sev tengano il boccettino vicino al tappo se inquadrato da dietro, ma a metà bottiglia se inquadrato davanti.
Severus versa in bocca a Moody/Crouch il Veritaserum (e meno male che ne bastavano tre gocce, sennò lo annegava... Ma non divaghiamo.). Una goccia scappa fuori dalla bocca del mago, e gli bagna la guancia sinistra, ma nell'inquadratura immediatamente successiva (come nelle seguenti) la guancia è inspiegabilmente asciutta.
Harry apre l'uovo dorato in una stanza e da esso provengono urla e stridolii assordanti. Quando Harry si reca nella vasca con l'acqua per poter sentire il messaggio dell'uovo dorato, egli si immerge, apre l'uovo e sente chiaramente il messaggio proveniente dall'uovo. Ma quando risale repentinamente l'uovo è ancora aperto, ma al contrario di quanto gli era capitato nella stanza non sente urla e stridolii dall'uovo.
Harry sta facendo il bagno nella vasca del bagno dei prefetti. Poi si immerge completamente con ancora gli occhiali sul naso. Quando riemerge gli occhiali sono aciutti.
Nella scena in cui Ron si lamenta del suo vestito per il ballo, Harry ha il papillon nero. Quando poi, finito il ballo, Harry torna nel dormitorio di Grifondoro, il papillon è bianco.
Le gemelle Patil si vedono entrambe nella sala comune di Grifondoro, insieme che salutano Harry per farsi invitare al ballo, come se entrambe fossero Grifondoro, invece Calì è una Grifondoro, mentre Padma è una Corvonero.
Ho notato un errore nella scena nella quale Harry entra nella sua camera, dove c'è Ron che si sta guardando allo specchio per cercare di rendere presentabile il suo vestito antiquato e parecchio bruttino. Harry in quella scena ha i capelli decisamente più corti rispetto a tutte le altre scene del film. Ok, Harry è un mago e può farsi crescere i capelli da solo, come fa più volte nel primo libro quando sua zia Petunia gli taglia i capelli, ma non penso sia stato fatto a posta.
Nella scena dove Malfoy viene trasformato in furetto da Alastor Moody, state bene attenti al bastone che il professore conficca nel terreno: prima è perpendicolare, poi pende un po' a sinistra, poi ancora di più mentre l'ultima volta che lo vediamo è di nuovo perfettamente perpendicolari!
Mi sembra che quando HARRY è nella sala grande, dopo aver parlato con Sirius, legge l'articolo della Skeeter e lo getta nel fuoco, ma nelle inquadrature successive il giornale non è dentro il camino bensì fuori, alla sx di Harry. Poi però viene inquadrato il giornale che prende fuoco di nuovo nel camino.
Nelle scene finali nel cimitero, Codaliscia, per far tornare Lord Voldemort, si taglia una mano (come avviene nel libro). Soprassedendo sul fatto che non lancia un urlo di dolore, anzi pare quasi che non gliene importi nulla (magari si stava divertendo...ehehe).... si può notare ceh dal moncherino non esce una goccia di sangue!
Albus Silente dice ai maghi di inserire il proprio nome, scritto su un pezzo di PERGAMENA, nel calice di fuoco. Peccato che, quando il bigliettino di Harry esce dal calice è UN FOGLIO A RIGHE.
Quando Voldemort tocca la fronte di Harry per dimostrare che ora può toccarlo, nell'inquadratura prima che lo tocchi la cicatrice di Harry arriva quasi fino al sopracciglio. Nell'inquadratura subito dopo, la cicatrice è lunga normale.
Durante la scena della finale della coppa del mondo, i Weasley, Harry e Hermione salgono in tribuna. Tutti (come dice il libro) tifano per l'irlanda. Ma perché Harry porta i colori della Bulgaria? Ha cambiato idea?
Nella scena in cui Cedric svela ad Harry il modo in cui decifrare l'indizio dell'uovo, si nota chiaramente che gli occhiali di Harry non hanno lenti ma solo la montatura.
Quando Rita Skeeter deve intervistare i campioni dice: "Io, me stessa e me vuole sapere..." (Il titolo dell'articolo sulla Gazzetta del Profeta sarà infatti I, me and Myself), ma detto così in italiano sarebbe "... vogliono sapere".
Quando arriva ad Howgart madame Maxime, Finnigan è seduto vicino a Ron e commenta 'Questa si che è una donnona'. Poco dopo nella scena in cui arriva Moody e tutti si chiedono cosa stia bevendo, lui è seduto accanto ad Hermione dall'altra parte del tavolo. Cambia posto così come magicamente fanno George e Fred e Ginny.
Al Ballo del ceppo, si vedono le "Sorelle Stravagarie" che cantano e tutti i
ragazzi che ballano scatenati...nell'inquadratura dall'alto si vede Tiger che
salta come un pazzo aggrappandosi alle spalle di VIKTOR KRUM (quest'ultimo anche
si sta scatenando)! Al cambio inquadratura si vede KRUM che balla più
tranquillamente con Hermione tenendola per le mani!
Ora, un NON ERRORE! Chicca meravigliosa! Quando Krum infila il suo nome nel Calice di Fuoco,
guardate che libro sta leggendo Hermione: si tratta niente meno che di HARRY
POTTER AND THE GOBLET OF FIRE! (HP E il Calice di Fuoco). Delizioso omaggino,
non trovate?
fonte: www.hogwartsnetwork.com & www.bloopers.it
Daniel Radcliffe - Harry Potter

Daniel Radcliffe è nato il 23 luglio 1989 a Londra, Inghilterra,Regno Unito. È figlio unico. Vive con suo padre Alan, la mamma Marcia Gresham e il cane Binker. Attore Sin dalla tenera età di cinque anni. Si è rivelato essere un attore brillante e completamente naturale. dovette convincere i suoi genitori a entrare a far parte del mondo del cinema. Nel 1999 appare per la prima volta sul piccolo schermo nel ruolo di David Copperfield. Mentre nel 2001 è l`anno della consacrazione a star internazionale. Ha recitato anche in un micro ruolo nel `` Sarto di Panama``. Dopo il debutto con una piccola parte in ``Il sarto di Panama``, sbaraglia numerosi concorrenti e si aggiudica il ruolo del maghetto più famoso del mondo in ``Harry Potter e la pietra filosofale``, per il quale ha ottenuto il Golden Apple Award come miglior scoperta maschile dell`anno. Daniel Radcliffe, inoltre, ha vinto il suo primo premio di Hollywood e il premio d`argento. Daniel è un grande tifoso del Football club, segue gli incontri di lotta World Westling Federation, adora giocare a calcio, la formula uno e suonare. I proggetti futuri di daniel sono ben precisi, dichiara che vorrebbe continuare a lavorare nel cinema, e comunque scrivere o diventare un direttore. Daniel fu scoperto per il ruolo di mago Harry, una sera con i suoi genitori al teatro. Suo padre ha urtato involontariamente il produttore Steven Kloves, immediatamente ha inquadrato Daniel e il giorno seguente lo ha cercato. E cosi che incominciò il favoloso successo di Daniel...
Filmografia:
David Copperfield (1999) - film TV
Il sarto di Panama (The Tailor of Panama) (2001)
Harry Potter e la pietra filosofale (Harry Potter and the Sorcerer's Stone) (2001)
Harry Potter e la camera dei segreti (Harry Potter and the Chamber of Secrets) (2002)
Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (Harry Potter and the Prisoner of Azkaban) (2004)
This Way Up (2005) - film TV
Harry Potter e il calice di fuoco (Harry Potter and the Goblet of Fire) (2005)
December Boys (2006)
Harry Potter e l'ordine della fenice (Harry Potter and the Order of the Phoenix) (2007)
fonte: http://www.svago.com , www.wikipedia.org
Emma Watson - Hermione Granger

Emma Charlotte Duerre Watson II (nata il 15 aprile, 1990) è un'attrice britannica che ha interpretato Hermione Granger nel film Harry Potter e la Pietra Filosofale (2001) e nei successivi film della saga: Harry Potter e la Camera dei Segreti (2002), Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban (2004) e Harry Potter e il calice di fuoco, film in produzione nel 2004, uscito nelle sale cinematografiche il 18 novembre 2005 in Nord America, ed il 25 novembre in Italia. Emma Watson continua il ruolo nel quinto film della serie, Harry Potter e l'ordine della fenice, le cui riprese inizieranno nel gennaio 2006 e l'uscita prevista nel giugno 2007. Emma Watson, che è stato il nome della sua nonna paterna, è nata in Francia, anche se tutt'ora risiede a Oxford, in Inghilterra. I suoi genitori sono tutti e due avvocati e sono divorziati; Emma ha anche un fratello più piccolo di nome Alex. Ha cominciato a mostrare interesse in recitazione non appena è entrata a scuola e ha cominciato a partecipare a molti drammi (compreso "Arthur the Young Years, dove ha interpretato Morgan Le Faye). Comunque non aveva mai sperimentato la recitazione professionale prima di interpretare Hermione. Come risultato per la sua criticamente acclamata interpretazione in Harry Potter e la Camera dei Segreti, il 14 gennaio 2003 ha vinto il premio per il più “Buon Spettacolo Giovane in un Ruolo protagonista o secondario - Femmina". Anche il suo spettacolo in Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban è stato ben ricevuto, ma ha avuto un effetto addizionale, ed è la sola "Star potteriana" apparsa sull’elenco. Infatti sulle numerose riviste è apparso solo il suo volto,e non quello degli altri attori protagonisti. “Emma Watson(II)”, è il nome con il quale è stata inserita nell'Internet Movie Database con questo nome. Il numero romano indica semplicemente che lei era la seconda attrice chiamata Emma Watson in questo database. Oltre al recitare, le piace l'hockey e il tennis.
fonte: www.wikipedia.org
Rupert Grint - Ronald Weasley
Rupert Michael Grint (nato il
24 agosto 1988)
è un attore inglese, diventato famoso per l'interpretazione di
Ron Weasley nella serie di film di
Harry Potter. Rupert è nato a
Watton-at-Stone, paese nella
contea dell'Hertfordshire,
in
Inghilterra, è il più piccolo di cinque fratelli e ha il
terrore per i
ragni. Prima di partecipare al
film
Harry Potter e la pietra filosofale aveva recitato soltanto
in uno spettacolo scolastico. Grande fan dei libri di
J. K. Rowling, Rupert Grint era così risoluto ad ottenere
una parte nel film che inviò alla produzione un video girato da
sé in abiti femminili sul ruolo di Harry Potter in
musica rap, e riuscì ad ottenere il ruolo del miglior amico
di Harry,
Ron Weasley. Nel
2002
ebbe un ruolo nel film
Thunderpants, prima di ritornare ad interpretare Ron in
Harry Potter e la camera dei segreti e
Harry Potter e il prigioniero di Azkaban. È anche
doppiatore. Rupert ama disegnare, andare in bicicletta e
adora la musica rap. È inoltre un bravo caricaturista e gli piace
costruire modellini di aeroplani.
fonte www.wikipedia.org
Cedric

Robert Pattinson è nato il 13 maggio 1986 a Londra, in
Inghilterra. Era uno sportivo con un gran talento e crescendo ha partecipato a
sport come calcio, sci e snowboard. Gli piace anche la musica ed era un
musicista eccellente, suonava la chitarra e la tastiera. A 15 anni iniziò a
recitare in commedie. Si unì al club teatrale Barnes e ebbe un ruolo in
Macbeth, Anything Goes e in Tess dei D’Ubervilles.
Successivamente, ottenne ruoli in film per la TV, come in L’anello dei
Nibelunghi (2004), il Regno del Crepuscolo (nel ruolo di Giselher) e
nel film Vanity Fair (con il ruolo di Rawdy Crawley) uscito nei cinema
nel 2004.
Nel 2003, Robert ottenne il ruolo di Cedric Diggory in Harry Potter e il
Calice di Fuoco (uscito nel 2005) e fu la prima persona esaminata per il
ruolo di Cedric. Ottenne il ruolo una settimana più tardi, dopo aver incontrato
Mike Newell alla fine del 2003.
traduzione a cura di Elena
Fleur

Clemence Poèsy è nata a Parigi il 30 novembre 1982. Ha iniziato a recitare a
14 anni in produzioni francesi, sulle orme del padre, anch'egli attore e
regista. Ha recitato la parte di Maria Stuarda nella mini serie britannica
Gunpowder, Treason, and Plot.
fonte: www.fantasymagazine.it
Krum

Stanislav Ianevsky è nato a Sofia (Bulgaria) il 16 maggio 1985. E' alla sua prima esperienza cinematografica ed è stato scelto per il ruolo dopo essere stato notato, per caso, nella scuola britannica che sta frequentando.
fonte: www.fantsymagazine.it

Katie Leung, nata in Scozia l'8 agosto 1987, è figlia di un miliardario titolare di una catena di ristorazione. Dopo il divorzio dei genitori, vive in Scozia col padre, due fratelli e una sorella. E' stata scelta per il ruolo fra 4000 candidate. E' alla sua prima esperienza cinematografica e non ha mancato di suscitare le morbose gelosie di molte fans dell'attore Daniel Radcliffe, per via del ruolo romantico che Cho giocherà nel prossimo film.
fonte: www.fantsasymagazine.it

I draghi nascono come animali mitici e benevoli per poi diventare personificazione del Maligno con l'avvento del monoteismo cristiano. Infatti, nell'antica Babilonia, era un drago l'animale protettore della città, e veniva chiamato Mushushu. Anche se, più che un drago, era un ibrido, un incrocio tra diversi animali, e quindi, tra i diversi attributi benigni di questi esseri. Col cristianesimo avviene la demonizzazione dei draghi (ricordiamo il serpente che tentò Eva...). La leggenda di San Giorgio e il drago va letta sotto quest'ottica: il santo uccide il drago e con lui tutti i rimasugli del paganesimo. L'Europa è piena di storie di draghi. L'antica Bretagna celtica era perseguitata da un drago spaventoso, che faceva sentire il suo suono nella notte di Beltame, l'eroe Lludd lo affrontò ed uccise. Thor invece, nella mitologia nordica, sconfisse il terribile drago Jormumgadr.
fonte: http://www.croponline.org

Ralph Fiennes è nato a Suffik, Inghilterra, il 22 dicembre del 1962. Nato a Londra in una famiglia di artisti (il fratello Joseph è anche lui attore, la sorella Martha l’ha diretto in Oneghin, l’altro fratello Magnus è musicista) Ralph si è imposto con Il paziente inglese. Alle spalle aveva studi alla Royal Academy, una delle migliori scuole di recitazione del mondo, esperienze teatrali ai massimi livelli, la partecipazione a Schindler’s List e a Strange days. Nella stagione in corso, ha consolidato la sua fama con il ruolo di Maurice Bendrix, controfigura di Greene nel passionale, appassionante film tratto da un suo romanzo autobiografico, Fine di una storia. Cattolico anticonformista, spirito estremo, Greene, che, per giustificare il senso della vita, ricorreva periodicamente al drammatico azzardo della roulette russa, ha fornito a Fiennes con Maurice un personaggio indimenticabile. Ora l’attore si misurerà sulle scene con il Riccardo II di Shakespeare.
Filmografia:
White Countess ( 2005 ) - Todd Jackson
The Chumscrubber ( 2005 ) - Michael Ebbs
Harry Potter e il calice di fuoco ( 2005 ) - Lord Voldemort
The Constant Gardener ( 2005 ) - Justin Quayle
Wallace & Gromit: La maledizione del coniglio mannaro ( 2005 ) - Lord Victor Quartermaine (voce)
Chromophobia ( 2005 ) - Stephen Tulloch
Red Dragon ( 2002 ) - Francis Dolarhyde
Un amore a 5 stelle ( 2002 ) - Christopher Marshall
Triplo gioco ( 2002 ) - Tony Angel
Spider ( 2002 ) - Dennis \'Spider\' Cleg
Fine di una storia ( 1999 ) - Maurice Bendrix
The Avengers - Agenti speciali ( 1998 ) - John Steed
Il principe d'Egitto ( 1998 ) - Ramses (voce)
Il paziente inglese ( 1996 ) - Count Laszlo Almásy
Strange days ( 1995 ) - Lenny Nero
Quiz Show ( 1994 ) - Charles Van Doren
Schindler's List ( 1993 ) - Amon Goeth
Curiosità: l'attore ricevette una nomination x l'Accademy Awards nel 1994 come migliore attore non protagonista per "Shindler's List" e nel 1997 come miglior attore protagonista per " Il paziente Inglese ".
fonte: http://cinema.castlerock.it/ , http://www.mymovies.it/

Brandan Leeson è nato il 29 Marzo 1955 a Dublino, in Irlanda. Ha insegnato per alcuni anni in un liceo, poi ha deciso di dedicarsi al cinema. E' stato interprete di alcuni film di successo, quali "Braveheart - cuore impavido"(1995), "Mission Impossible II" (2000), A.I. intelligenza artificiale (2001) e "Gangs of New York" (2002).
Filmografia:
Harry Potter e il Calice di Fuoco (2005)
Le crociate (2005)
Troy (2003)
Ritorno a Cold Mountain (2003)
28 giorni dopo (2003)
Gangs of New York (2003)
A.I. Intelligenza Artificiale (2001)
Il sarto di Panama (2001)
Harrison's Flowers (2000)
Mission Impossible 2 (2000)
Lake Placid (1999)
Turbulence (1997)
Turbulence - La paura è nell'aria (1997)
Michael Collins (1996)
Braveheart - Cuore impavido (1995)
Cuori ribelli (1992)
fonte: http://www.zapster.it
Albus Silente

Attore irlandese. Nato il 19/10/1940 lavorò dapprima per il National Theatre, sotto la direzione artistica di Sir Laurence Olivier, poi interpretando numerosi ruoli in commedie di Alan Ayckbourn. Ha preso parte alla produzione di John Dexter, "Galileo", nel 1980, e negli anni seguenti ha recitato Re Lear, Othello e altri personaggi per il Royal National Theatre e la RSC. Apparve spesso in TV prima di cimentarsi in ruoli rilevanti al cinema, cosa che avvenne alla fine degli anni '80 (se la fortuna gli avesse arriso avrebbe potuto cominciare prima: fu proposto per interpretare James Bond dopo George Lazenby, attorno al 1970, ma fu scartato perchè i produttori temevano, prendendo lui che all'epoca era sconosciuto, di ripetere il fiasco di "Al Servizio Segreto di Sua Maestà"). Tra i suoi film più celebri si annoverano: "Il mistero di Sleepy Hollow" ('99) del grande Tim Burton, interpretando Baltus Van Tassel, e il terzo e il quarto film col maghetto Harry Potter come Albus Silente, il preside di Hogwarts. Michael Gambon ha vinto spesso o è stato nominato per il "Laurence Olivier Theatre Award", è stato premiato due volte col "London Evening Standard Theatre" per il miglior attore e, altrettante, ha ricevuto il "London Critics Circle Theatre Award", sempre per il miglior attore. Ha ricevuto il titolo di Cavaliere dalla regina Elisabetta II.
Filmografia:
The Good Shepherd (2006)
Harry Potter e il Calice di Fuoco (2005)
Sky Captain and The World of Tomorrow (2004)
Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban (2004)
The Pusher (2004)
Le avventure acquatiche di Steven Zissou (2004)
La Diva Julia (2004)
Actors (2003)
Terra di Confine (2003)
Sylvia (2003)
Ali g (2002)
Gosford Park (2001)
Charlotte Gray (2001)
Endgame (2000)
Last September (1999)
Plunkett and Macleane (1999)
Insider - Dietro la verità (1999)
Il mistero di Sleepy Hollow (1999)
Ballando a Lughnsaa (1998)
Le ali dell'amore (1997)
Sansone e Dalila (1996)
Un uomo senza importanza (1995)
Niente di personale (1995)
All'inseguimento della morte rossa (1995)
Mary Reilly (1995)
fonte: www.wikipedia.org
Madame Maxime

Frances De La Tour è nata il 30 luglio 2004 a Bovingdon (UK). Proviene dal
teatro (dove ha recitato spesso Shakespeare), ma e' comparsa gia' in parecchie
pellicole sin dal 1970. L'ultimo film cui ha partecipato prima di girare il
Calice di Fuoco è Poirot: morte sul Nilo.
fonte: www.fantasymagazine.it
Igor Karkaroff

Predrag Bjelac è nato il 30 giugno 1962 a Belgrado (Yugoslavia).
E' approdato sullo schermo nel 1985, in produzioni locali, e nel 1987 ha
ottenuto una piccola parte nel film TV Mamma Lucia, con Sophia Loren.
Successivamente ha fatto esperienze televisive in UK, USA e Germania, compresa
una produzione dedicata a I Figli di Dune, dall'omonimo romanzo di Frank
Herbert.
fonte: http://www.fantasymagazine.it
Minerve McGranitt

Attrice. Figlia di un professore di patologia all'Università di Oxford, dopo aver frequentato la Oxford School for Girl studia recitazione alla Oxford Playhouse School. Debutta sui palcoscenici di Londra nel 1952 e dopo soli quattro anni, nel 1956 esordisce a Broadway. Inizia così una brillante carriera di attrice che ha nelle sue corde ogni sorta di genere teatrale, dalla commedia al dramma, dai classici agli autori contemporanei. Nel 1959, anno in cui entra a far parte della compagnia dell'Old Vic, debutta al cinema con "Senza domani" diretta da Basil Dearden e Seth Holt. Nella sua lunga carriera nel mondo dello spettacolo riceve numerosi riconoscimenti sia per il suo impegno sul palcoscenico (tra cui un Tony Award nel 1990) che sullo schermo. Più volte candidata all'Oscar, ne ha vinti due: nel 1969 come attrice protagonista per "La strana voglia di Jean" e nel 1978 come miglior attrice non protagonista per "California Suite". Molti anche i BAFTA presenti nel suo palmarès: quattro come attrice protagonista - "La strana voglia di Jane" (1969); "Pranzo reale" (1985); "Camera con vista" (1986); "La segreta passione di Judith Hearne" (1987) - e uno come attrice non protagonista nel 2000 per "Un Tè con Mussolini" di Franco Zeffirelli. E' stata sposata dal 1967 al 1974 con l'attore Robert Stephens, da cui ha avuto due figli anch'essi attori, Toby Stephens e Chris Larkin. Nel 1975, dopo aver divorziato da Stephens, si è sposata una seconda volta con lo sceneggiatore Beverley Cross, deceduto il 20 marzo 1988. Nel 1989 è stata nominata Dama dell'Impero Britannico.
Filmografia:
Amori e Ripicche (1997)
Assassino sul Nilo (1978)
California Suite (1978)
Camera con vista (1985)
Delitto sotto il sole (1982)
Harry Potter e il Calice di Fuoco (2005)
Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban (2004)
Harry Potter e la Camera dei Segreti (2002)
Harry Potter e la Pietra Filosofale (2001)
Hook - Capitan Uncino (1991)
I cinque ladri d'oro (1961)
I sublimi segreti delle Ya-ya sisters (2002)
Il club delle prime mogli (1997)
Il giardino segreto (1993)
Il magnifico irlandese (1965)
In viaggio con la zia (1972)
International Hotel (1963)
Invito a cena con delitto (1976)
Keeping Mum (2005)
La segreta passione di Judith Hearne (1987)
La strana voglia di Jean (1968)
Ladies in Lavander (2004)
Last September (1999)
Love, pain and the whole damn thing (1972)
Masquerade (1967)
Milioni che scottano (1968)
My house in Umbria (2003)
Otello (1966)
Pranzo Reale (1984)
Profumo di Mare (1982)
Quartet (1981)
Riccardo III (1995)
Senza domani (1958)
Sister Act 2 - Più svitata che mai (1993)
Sister Act una svitata in abito da suora (1992)
Un tè con Mussolini (1998)
Whashington Square - L'ereditiera (1997)
fonte: http://www.cinematografo.it
Rubeus Hagrid

Anthony Robert McMillan nasce il 30 marzo 1950 a Rutherglen, in Scozia, da genitori scozzesi e calvinisti. Il padre Ian faceva il medico ed era tanto impegnato che Robbie racconta di non essere riuscito a parlarci molto fino all'età di sei anni. La mamma Jean era un'insegnante. Entrambi i genitori erano estremamente brillanti e curiosi, ascoltavano musica, andavano al cinema, leggevano e suonavano il piano; tutto questo influenzò molto il giovane Robbie. Ma non ci sono solo film, letteratura e dischi nella sua formazione, ma anche una certa passione per i motori. Tra i suoi eroi da bambino c'erano tanto attori famosi quanto guidatori di camion, anzi lui stesso avrebbe desiderato fare il camionista. Durante l'adolescenza però comincia a prevalere il suo lato artistico e Robbia inizia ad usare la recitazione un po' per difendersi dalle frecciate dei suoi compagni di scuola che lo chiamavano 'Fat Rab', un po' per reagire alla durezza della disciplina dell'istituto che frequenta (conosciuto come l'Eton di Scozia), ma soprattutto per riuscire a sopravvivere ad alcuni durissimi colpi come la morte di papà Ian, avvenuta per cancro dopo un lungo periodo di sofferenze, e il suicidio della sorella maggiore, anche lei attrice e piena di vita, ma purtroppo sofferente di forti crisi depressive. Per reagire al dolore Robbie tenta anche la strada della pittura, ma man mano che va avanti con gli studi si rende conto di non avere le capacità necessarie per raggiungere gli elevati standard che si era prefisso e si avvicina definitivamente al cinema. Nel 1973 da vita ad un documentario di 50 minuti intitolato "Your Mental Health". Arrivano così i primi premi e le prime critiche positive. Durante gli anni '70 Coltrane (che adotta il suo nome d'arte in omaggio al musicista Jazz John Coltrane) si dedica moltissimo al teatro e compare, tra l'altro, anche in "The Slab Boys" di John Byrne, ma partecipa anche a molti spettacoli improvvisati in alcuni locali notturni insieme, tra gli altri, a Emma Thompson. Alla fine del decennio finalmente esordisce sul grande schermo con "Deathwatch" di Bernard Tavernier. Per gran parte degli anni '80 Robbie lavora alternativamente per cinema e tv. Sul piccolo schermo dimostra le sue qualità comiche con spettacoli tipo "Metal Mickey", "The Comic Strip Presents" e "Tutti Frutti". Per il cinema invece con "Subway Riders" ottiene finalmente il suo primo ruolo da protagonista. Dopo aver lavorato con Chevy Chase ("European Vacation" ) e Al Pacino ("Revolution"), stupisce veramente tutti con due magnifiche interpretazioni in "Monna Lisa" e "Caravaggio". Con l'inizio del decennio successivo torna alla commedia con "Suore in fuga". Il 1993 rappresenta un punto di svolta per la sua carriera: infatti gli viene proposto di lavorare alla serie tv inglese "Cracker", cosa che gli permette di vincere per tre volte consecutive il BAFTA TV, come miglior attore. Per il cinema ha poi partecipato a "Buddy - Un gorilla per amico" e "Le parole che non ti ho detto". Poco prima di conquistare il cuore di tutti nei panni di Hagrid nella saga di Harry Potter, ha vestito i panni del detective in "La vera soria di Jack lo Squartatore".
Filmografia:
Harry Potter e il Calice di Fuoco (2005)
Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban (2004)
Harry Potter e la Camera dei Segreti (2002)
Harry Potter e la Pietra Filosofale (2001)
Le parole che non ti ho detto (1999)
Delitti d'autore (1998)
007 - Glodeneye (1995)
Mio papà è il Papa (1991)
Suore in fuga (1990)
Danny il campione del mondo (1989)
Enrico V (1989)
Mona Lisa (1986)
Caravaggio (1986)
Krull (1983)
fonte: http://www.35mm.it
Severus Piton

Alan Rickman è nato a Londra il 21 Febbraio 1946. Attore e regista. Sebbene sia nato e cresciuto ad Hammersmith, un distretto di Londra, la sua famiglia è di origine metà irlandese e metà gallese. Suo padre, pittore e decoratore, muore quando lui ha otto anni. Grazie ad una borsa di studio frequenta la West London's Latymer Upper School dove, incoraggiato dai suoi insegnanti, inizia a recitare. Appassionato d'arte, decide di intraprendere la carriera artistica e si iscrive al Royal College of Art. Dopo il diploma fonda una società di design con sede a Soho, ma nei primi anni '70 decide di cominciare a recitare seriamente e si iscrive alla Royal Academy of Dramatic Art. Nel corso della sua carriera teatrale recita nelle più prestigiose compagnie inglesi, dai gruppi sperimentali come 'The Seagull' alla classica Royal Shakespeare Company, esibendosi sui palcoscenici più importanti d'Inghilterra e non solo. Nel 1986 viene candidato al Tony Award per la sua interpretazione del visconte di Valmont in "Le relazioni pericolose", andato in scena a Broadway, ed è in questo frangente che viene contattato dal produttore Joel Silver che gli propone il suo primo ruolo cinematografico, quello del cattivo Hans Gruber antagonista di Bruce Willis in "Trappola di cristallo" (1988) di John McTiernan. La sua prova è molto convincente, tanto che nel 1991 il regista Kevin Reynolds decide di affidargli il ruolo dello sceriffo di Nottingham in "Robin Hood principe dei ladri", che l'attore interpreta altrettanto positivamente. Lavora con successo anche per la televisione inglese. Nel 1993 collabora con il musicista Mike Oldfield alla realizzazione del disco "Tubolar Bells, Part II" (sua è la voce che introduce i vari strumenti). Nel 1997 decide di tentare la strada della regia cinematografica e realizza "L'ospite d'inverno" (adattamento per lo schermo del dramma di Sharman McDonald, che aveva già diretto in teatro) che ottiene ottime critiche grazie anche all'interpretazione delle due attrici Emma Thompson e Phyllida Law, madre e figlia nella vita reale oltre che sullo schermo. Dal 1977 è legato sentimentalmente all'economista inglese Rima Horton.
Filmografia:
Harry Potter e il Calice di Fuoco (2005)
Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban (2004)
Harry Potter e la Camera dei Segreti (2002)
Harry Potter e la Pietra Filosofale (2001)
Play (2000)
Dogma (1999)
Galaxy Quest (1999)
Judas Kiss (1998)
L'ospite d'inverno (1997)
Rasputin il demone nero (1996)
Michael Collins (1996)
Un'avventura terribilmente complicata (1995)
Ragione e Sentimento (1995)
Bob Roberts (1992)
Close my Eyes (1991)
Il Fantasma Innamorato (1991)
Robin Hood Il principe dei Ladri (1991)
Carabina Quigley (1990)
Un Detective... particolare (1988)
Trappola di Cristallo (1988)
fonte: http://it.movies.yahoo.com
Barty Crouch

Roger Lloyd-Pack è nato a Londra l'8 febbraio 1944 ed è figlio dell'attore Charles Lloyd-Pack. Ha iniziato la carriera di attore alla fine degli anni '60 e ha recitato, fra l'altro, in Intervista col vampiro, Vanity Fair e nella miniserie televisiva britannica Oliver Twist.
fonte: http://www.fantasymagazine.it
Barty Crouch Junior

David Tennant è nato il 18 aprile 1971 a Bathgate, West
Lothian (Scozia) e dichiara di aver sempre sognato di fare questo mestiere sin
da piccolo. Ha frequentato la Royal Scottish Academy of Music and Drama di
Glasgow. Ha iniziato a recitare muovendo i primi passi sul palcoscenico di
piccoli locali come il Young Vic, l'Edinburgh Lyceum e il 7:84 Theatre Company,
facendo la classica gavetta shakesperiana. Nel 2003 ha ricevuto una nomination
per il Laurence Olivier Theatre Award come miglior attore nel ruolo ricoperto in
Lobby Hero. E' apparso in molte produzioni televisive britanniche ed è un
apprezzato doppiatore per i documentari del National Geographic, per i programmi
di Radio 4 e per audiolibri.
fonte: http://www.fantasymagazine.it
Rita Skeeter

Cresciuta a Southport, Inghilterra, dove è nata il 3 marzo
del 1958, Miranda Richrdson manifestò fin dall'infanzia le sue doti artistiche e
la sua attitudine per il teatro e la recitazione nonostante non provenisse
affatto da una famiglia di artisti o intellettuali che potessero indirizzarla in
tal senso. Infatti, nei suoi primi progetti per il futuro s'immaginava dapprima
come veterinario, poi più avanti come insegnante di letteratura inglese, ma,
lasciata la scuola di Southport all'età di diciassette anni, decide di
approfondire i suoi studi in direzione artistica e si iscrive alla Old Vic
Theatre School di Bristol, una fucina di talenti da cui provengono molti dei
maggiori attori inglesi contemporanei. Dopo i tre anni necessari al
conseguimento del diploma, Miranda comincia la sua attività teatrale, dapprima a
Manchester, poi a Londra, stazionando in varie compagnie ed impegnandosi per lo
più in un repertorio di stampo classico. Le tentazioni della televisione e del
cinema, non tardano a farsi avanti e dall'inizio degli anni Ottanta il pubblico
televisivo inglese ha modo di familiarizzare con l'attrice, impegnata in
parecchi serial prodotti dalla BBC; un lavoro, quello televisivo, che Miranda
porterà sempre avanti nella sua carriera parallelamente ai ruoli
cinematografici, nonché all'attività di insegnante di arte drammatica. Del 1985
è il primo film importante, "Ballando con uno sconosciuto", di Mike Newell,
pellicola 'cronachistica' ambientata nella Londra degli anni Cinquanta, in cui
la Richardson, nei panni di un'entraîneuse, si destreggia in un raffinato gioco
di seduzione che ha per oggetto un giovane Rupert Everett, nei panni di un
viziato aristocratico. Nel 1995, le viene assegnato l'Oscar come Miglior Attrice
per "Tom e Viv", di Brian Gilbert, pellicola in cui rievoca, in coppia con
William Dafoe, il disastroso matrimonio del poeta T.S. Eliot e di Vivien H. Wood,
eccentrica e decadente dama dell'aristocrazia inglese. Nella sua intensa
carriera d'attrice si segnala inoltre la partecipazione al film collettivo di
Robert Altman "Kansas City", tributo del regista americano alla grande musica
nera dei padri dello swing, ambientato negli anni Trenta, film in cui l'attrice
dà grande sfoggio della sua versatilità recitativa nei panni di una donna
tossicodipendente compagna di un potente consulente di Roosvelt, mentre, sempre
nello stesso anno si abbandona agli intrighi sentimentali di "I conflitti del
cuore", del regista Robert Harling. Attrice schiva e riservata, allergica ai
riflettori della mondanità, la Richardson vive in una splendida tenuta di West
London in compagnia dei suoi amati gatti siamesi, dedicando parecchio del suo
tempo all'insegnamento della recitazione attraverso stage e seminari, in varie
scuole del mondo. Recentemente si è messa nelle mani del regista David Croneberg,
alle prese con la sua visionaria rilettura del romanzo di Patrick McGrath, nel
film "Spider" in cui<>>>>>>><<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
Filmografia: Harry Potter e il Calice di Fuoco (2005) Il Fantasma dell'Opera (2004) Un principe tutto mio (2004) Actors (2003) The Rage in Placid Lake (2003) Spider (2002) The Hours (2002) La vendetta di Carter (2001) Galline in fuga (voce) (2000) Il Mistero di Sleepy Hollow (1999) Kansas Ciry (1995) Tom & Viv - Nel bene e nel male per sempre (1995) Il danno (1992) La moglie del soldato (1992) Un incantevole aprile (1992) L'impero del sole (1987) Ballando con uno sconosciuto (1985) fonte: http://www.35mm.it/ "La stagione delle fiabe viene e va, e gli
incantesimi non svaniscono con l’età. In attesa delle leggende di Natale (dalla
giungla di King Kong al mondo di Narnia, che brividi), andate in letizia a
vedere Il Calice di fuoco, quarto atto delle avventure di Harry Potter.
Il giovane eroe è impegnato nel micidiale «torneo dei tre maghi», una gara fatta
da sfide impossibili: rubare le uova a un drago cattivo; scendere giù nelle
acque di un lago oscuro; perdere tutto, forse anche se stessi, in un
imperscrutabile labirinto. L’inglese Mike Newell è bravo a dosare l’ironia sui
turbamenti degli adolescenti ormai in fiore con la paura che sale negli incubi
notturni ed esplode nel duello finale: quando vedrete in faccia «voi sapete
chi». E se non lo sapete, leggete e tremate." di Claudio Carabba, da Il Corriere della
Sera Magazine, 8 dicembre 2005 "Nel quarto dei sette film di
H. Potter, il nababbo maghetto ormai 16enne e brufoloso Daniel Radcliffe, oltre
a prodigarsi nelle consuete meraviglie come cavarsela sott' acqua e nel pauroso
labirinto, rivincita compresa sul cattivo Voldemort-Fiennes, si prende anche una
bella cotta, data l' età. Newell, autore di Quattro matrimoni e un funerale, ha
humour ma non rinuncia alla cornice irreale di Hogwarts, è l'uscita di sicurezza
dal mondo reale. La furbata è che la vita dei ragazzi, reazioni e affetti, sono
quelli di tutti i teenagers del mondo, anche non maghi. Lungo 156 minuti, il kolosso è divertente, ha momenti di macabra tensione e barocche stimolazioni
fantastiche fra trofei, laghi gelidi e draghi fumanti, ippogrifi, teschi e
velieri nascosti: non c' è limite alla fantasmagoria del cine-computer. VOTO:
7,5 " di Maurizio Porro, da Il Corriere della Sera, 26 novembre 2005 «E' del regista il fin la
meraviglia...» si potrebbe dire, parafrasando Giambattista Marino, dopo aver
contemplato Mike Newell alle prese con Harry Potter e il calice di fuoco,
quarta imponente installazione della serie tratta dai romanzi di J. K. Rowling
(che intanto è arrivata al sesto volume, «Il principe Mezzosangue», in uscita il
6 gennaio presso Salani). C' erano più bambini che grandi all' anteprima romana
- il film uscirà in Italia venerdì prossimo - un' ottima occasione per
ridimensionare la preoccupazione riguardo a eventuali crisi di paura fra i più
piccini. Sarà che i ragazzi di oggi, adusi tramite tiggì ai pubblici orrori di
Bagdad e a quelli privati della cronaca nostrana, sanno distinguere fra realtà e
favola, ma quando in sottofinale Harry si ritrova nelle grinfie dell' arcinemico
Voldemort, i più allarmati in sala eravamo noi della vecchia ondata. I minori
davano invece l' impressione di godersela, a conferma del successo che ha il
brivido fin dai tempi dei fratelli Grimm. Accompagnate quindi tranquillamente
figli e nipoti all' appuntamento con Harry Potter, magari approfittando dell'
occasione per spiegare ai più recalcitranti che la visione di un film non è
sostitutiva del libro. Infatti per leggere a voce alta le 620 pagine del «Calice
di fuoco» si impiegherebbero oltre venti ore, mentre per raccontare la stessa
vicenda lo sceneggiatore Steve Kloves avendo a disposizione appena due ore e
mezza ha dovuto comprimere e tagliare. Valga, come esempio, l'episodio della
famiglia Weasley che piomba in casa degli zii «babbani» (ovvero non maghi) di
Harry dalla cappa del camino devastandogli il salotto: è una scena di umorismo
irresistibile, ma nel film non c' è, troviamo la comitiva già in marcia verso il
popoloso raduno di maghi e streghe per la coppa mondiale di Quidditch interrotta
dalla spedizione punitiva dei Mangiamorti. Il taglio è indicativo di una scelta
che tende a trascurare gli aspetti umoristici a favore di quelli cupi e
drammatici, il che mette in ombra una tipica componente «british» della Rowling.
Sullo schermo l' attrattiva maggiore resta comunque la spettacolarità nelle
scene dell' arrivo della diligenza volante con le studentesse di Beauxbatons e
del veliero sottomarino con gli atleti di Durmstrang, e soprattutto le prove del
Torneo dei Tremaghi alle quali deve sottoporsi Harry dopo che il suo nome è
uscito dal calice di fuoco (c' è lo zampino di Voldemort). A rischio della vita
il «non eroe», con quella sua aria da bravo ragazzo, affronta a cavallo di una
scopa il drago Ungaro Spinato, recupera l' amica Hermione dal fondo del Lago
Nero e si inoltra in un labirinto che tende a stringere e soffocare chi lo
attraversa. Qui siamo davvero nel mondo delle meraviglie della Settima Arte,
dove a prezzo di prodigi tecnologici acrobaticamente occultati l' incredibile
diventa naturale. Salva la perfetta funzionalità anche atletica di Daniel
Radcliffe e dei suoi giovani compagni (tutti professionisti), il resto della
prestigiosa compagnia (Michael Gambon, Brendan Gleeson, Maggie Smith, Ralph
Fiennes, Miranda Richardson e altri) non ha spazi per mettersi in luce. Va a
finire che mentre la sontuosa cornice sovrasta ogni cosa, i grandi attori
vengono utilizzati come figuranti. Si rifaranno nelle prossime puntate? E
superato il passaggio dell' «età stupida», quando non si è «né carne né pesce»,
che tipo di adulto diventerà Harry Potter? Viene il dubbio che questo rapsodico
«bildungsroman» si rivolga fraternamente ai ragazzi della sua generazione (i
nati nei primi anni 90), nell' auspicio che alla fine del settimo anno potranno
idealmente uscire dalla scuola di Hogwarts abilitati alla suprema magia di
migliorare il mondo.
di Tullio Kezich da Il Corriere della Sera,
20 novembre 2005
I ragazzini di Hogwarts crescono, entrano
nell’adolescenza e arrossiscono, guardano, si nascondono, fuggono quando
incontrano le ragazze. «Perché si muovono tutte in branco?», si chiedono Harry e
Ron davanti alle loro compagne di college, tutte risolini e occhiatine. E Ron a
Harry, dell’inseparabile amica Hermione: «Fanno paura quando crescono». La parte
più divertente di Harry Potter e il Calice di Fuoco è quella, appunto,
dei primi sguardi, i primi corteggiamenti, i primi balli (con la professoressa
Maggie Smith che si improvvisa insegnante di ballo), nei quali come sempre i
maschi coetanei fanno la figura dei bambocci davanti ai compagni appena più
grandi. La parte più paurosa e maestosa, invece, è quella della “reincarnazione”
di Lord Voldemort, il nemico mortale di Harry, un assolo quasi shakespeariano di
Ralph Fiennes, spiritato, macabro e travolgente, diafano e bellissimo anche
senza naso. Per il resto, il film questa volta è tutto dì Brendan Gleeson (il
massiccio Menelao irlandese di Troy), che è “Malocchio” Moody, il nuovo
professore di Difesa contro le Arti Oscure, un occhio finto e sbilenco, un arto
di ferro, una propensione alla bottiglia e agli scatti d’ira, ma anche un
maestro attento e un tenace protettore. Diretto da Mike Newell, questo è
certamente il più “british” dei quattro film della saga, con molto humour e più
di un tocco di horror alla Clive Barker. da Film Tv, n. 48, 29 novembre 2005 Harry Potter deve morire. Sono
in molti ormai a pensarla così. La stessa J. K. Rowling, la scrittrice inglese
che ha inventato il maghetto, e grazie a lui è diventata miliardaria, non
esclude la funesta eventualità. Potrebbe capitare nel settimo romanzo della
serie, che è ancora nella mente dell’autrice (lo leggeremo, probabilmente, fra
un paio di anni). E anche Daniel Radeliffe, il ragazzino inglese che ha
incarnato sul grande schermo l’ormai leggendario personaggio, ha confessato di
essere ossessionato da quest’impegno. Vedrebbe l’addio come una liberazione.
Ovviamente si sta parlando di fragili ipotesi future. Al momento Harry è vivo e
lotta, in mezzo a noi, su due fronti. Lungo il versante letterario siamo
arrivati al sesto libro, Harry Potter e il Principe Mezzosangue, che ha già
venduto milioni di copie in Inghilterra (dove è stato pubblicato nel luglio
scorso) e sarà presto lanciato anche nella traduzione italiana dalla casa
editrice Salani che, grazie all’intuito di Mario Spagnol e dei suoi
collaboratori, acquistò i preziosi diritti nel 1997, quando il trionfo del primo
atto (H.P. e la pietra filosofale) non era garantito. da News Settimanale, n. 26 16
novembre 2005 Harry Potter atto quarto. Quarto anno alla scuola di magia di
Hogwarts per il maghetto ed i suoi amici. Quarto film di una saga
cinematografica che sta sbancando i botteghini di mezzo mondo, che così come
quella letteraria è fenomeno commerciale e culturale di rilievo. Caratteristica
dei film e dei libri di Harry Potter è quella per cui in ogni nuovo titolo si
racconta un nuovo anno di scuola (e di vita) dei suoi giovani protagonisti, che
gli spettatori seguono in questo modo passo passo nel loro processo di crescita.
Un meccanismo seriale ingegnoso, studiato ad hoc per far crescere Potter
e compagni di pari passo con il target di riferimento. fonte: :http://cinema.castlerock.it Clicca sulle immagini x vederle ingrandite. fonte: http://www.impawards.com
Invece il cinema, che è partito dopo (nel 2001), è ancora fermo alla quarta
avventura, Il calice di fuoco, in uscita sugli schermi italiani il 25 novembre
(salvo catastrofi dovrebbe restare nelle sale per tutte le feste di Natale,i attori fondamentali sono rimasti i medesimi: accanto all’occhialuto
Radcliffe ci sono ancora Ruperon
Weasley, ed Emma Watson in quelli dell’infallibile Hermione.
Anche tra i professori molti sono i volti ben conosciuti (il severo Alan Rickman,
la comprensiva Maggie Smith...).
Qualche cambiamento però è stato reso necessario dal fatale corso del tempo: la
dolorosa scomparsa del grande attore Richard Harris, per esempio, ha provocato,
sin dal terzo film (Il prigioniero di Azkaban), la metamorfosi del professor
Albus Silente, autorevole direttore della scuola di Hogwarts, che ha ora il
volto più paffuto di Michael Gambon. Ma quando un viaggio, ancorché immaginario,
dura parecchi anni, capita che la morte si inviti da sé.
Per i pochi ignoranti e gli smemorati, facciamo un brevissimo sunto. il
fantastico mondo della Rowling è, come si sa, diviso fra i “babbani” (i Pigri
uomini normali) e i maghi, che lottano in nome del Bene e del Male. Harry P. è
un predestinato: era appena nato quando i suoi genitori furono uccisi dal
perfido e poco visibile Voldemort, detto anche “Colui-CheNon-Deve-Essere-Nominato”.
Dopo un’infanzia triste nella casa degli zii egoisti (e ultrababbani), il
piccolo Harry, nel giorno del suo undicesimo compleanno, ha trovato il suo
destino a Hogwarts; il buon professor Silente del resto ha sempre vegliato, da
lontano, sudi lui. Soltanto le estati, quando la scuola chiude e il ragazzino
deve tornare dalla poco amata famiglia, possono essere malinconiche. Ma nelle
antiche aule dove regna la magia, Potter, con la fronte segnata fin dalla
nascita da una simbolica cicatrice, diventa, anno dopo anno, l’eroe salvatore. I
suoi scontri contro Voldemort (e i suoi malefici assistenti) sono già leggenda.
Nel nuovo Calice di fuoco lo spunto di partenza è una grande gara fra le
migliori scuole di magia del mondo. Le pericolose sfide di Quidditch, lo sport
che si gioca volando su velocissime scope, è come sempre uno dei momenti
culminanti. Ma il pericolo peggiore viene naturalmente dal potente Voldemort,
che approfitta della confusione per colpire ancora: e la tensione sale, perché
stavolta il re di ogni perfidia si presenta in prima persona, sotto le
minacciose spoglie del biondo Ralph Fiennes, sfigurato dal trucco. Insieme alla
paura si affacciano i primi turbamenti del cuore: i protagonisti infatti sono
ormai quattordicenni (gli attori, dato che la “macchina del cinema” procede più
lenta, sono più grandicelli e il particolare sta diventando un problema) e
scoprono il gusto un po’ amaro dell’attrazione e dell’amore. Mentre la battaglia
infuria, c’è quindi spazio per piccoli equivoci sentimentali e dolci inganni,
anche se è pur sempre il fascino da horror gotico a prevalere. La Rowling, che
non si è mai curata troppo delle stroncature che le sono piovute addosso
(specialmente dai severi critici accademici), sottolinea con un certo orgoglio
il carattere angosciato e problematico della sua creatura. E Daniel Radcliffe è
in piena sintonia con lei: «Ciò che mi piace davvero di Potter è che lui non è
un eroe in senso classico, un Superman che vince sempre. In realtà è molto
vulnerabile e spaventato». La vulnerabilità e lo spavento possono invadere il
cuore anche dei lettori-spettatori più giovani e innocenti. Per questo le
competenti autorità inglesi hanno deciso, non senza qualche polemica, di vietare
il nuovo film (pieno di effetti sinistri e speciali) ai minori di dodici anni.
In Italia la soglia delle proibizioni è più alta (14 anni) e un divieto pare
poco probabile (sarebbe quasi contronatura). L’universo parallelo delle fiabe
può essere un terreno oscuro, ma va protetto e salvato.
Sicuramente il tono della saga si è fatto via via più inquieto e buio: il
terrore è cresciuto insieme ai piccoli maghi. Ma già nel primo film, le scene
che restavano nella memoria erano quelle terrificanti: per esempio la devastante
partita a scacchi con le pedine viventi e il duello con il terribile demone dai
due volti nel fosco finale. La ricetta della Rowling, che ha supervisionato da
vicino tutti i film, prevede un sapiente dosaggio fra una candida ironia e una
fantastica porzione di orrore. I registi che via via si sono alternati nelle
fedelissime versioni da grande schermo (l’americano Chris Columbus per La pietra
filosofale e La camera dei segreti; il messicano Alfonso Cuaròn per Il
prigioniero di Azkaban; ora l’inglese Mike Newell per Il calice di fuoco) hanno
sempre mantenuto la rotta, seguendo la doppia pista: insomma, hanno tenuto il
racconto sospeso fra gioco e paura. Proprio la discontinuità degli autori (Newell
ha già annunciato che non dirigerà il quinto film), conferma che l’avventura
cinematografica di Harry P. non è il frutto di un sogno poetico individuale, ma
l’abile risultato di una impegnativa impresa produttiva, che non esclude una
vaga dose di rischio. Ogni episodio richiede infatti un grosso sforzo e ingenti
investimenti: forse, a questo punto, la scommessa è sicura, ma non è sempre
stabilito che da un libro best-seller nasca un film miliardario.
E, per quanto riguarda il futuro, non è affatto detto che i film saranno sette
come i romanzi. Considerati i tempi della produzione (e del mercato) si dovrebbe
prevedere un impegno sino al 2010 (anzi oltre): una data in cui Daniel Radcliffe
e i suoi compagni saranno decisamente troppo adulti. La scelta (del diavolo) per
gli eventuali realizza-tori sarà allora fra l’usare un trucco pesante per
rendere i volti noti più infantili o cambiare gli attori, non senza il rischio
di rigetto da parte dei fan devoti. Crescere (invecchiare forse) resta il
problema più grave anche per i giovani maghi inesistenti.
In Harry Potter e il calice di fuoco i
protagonisti sono giunti all'età di 14 anni, sono entrati a pieno titolo
nell'adolescenza, con tutto quello che essa comporta in termini di
sconvolgimenti emotivo-ormonali e di innalzamento del livello di complessità dei
rapporti interpersonali: da un lato quindi il film di Mike Newell rispetta il canovaccio
tipo dei film della serie, con Harry involontario protagonista di sfide a base
di magia, costantemente minacciato da Voldemort e dai suoi seguaci; dall'altro
l'aspetto della vita quotidiana dell'occhialuto ragazzo e dei suoi compagni è
amplificato, complice l'arrivo a Hogwarts di due altre scolaresche, una di
vezzose maghe francesi, l'altra di burberi stregoni provenienti dalla Bulgaria.
Per quanto riguarda il primo versante, c'è ben poco da dire: apparizione di
Voldemort a parte - in una scena che ricorda in maniera piuttosto esplicita come
forma e contenuti i confronti tra Luke Skywalker e l'Imperatore di starwarsiana
memoria - tutto scorre lungo binari noti e risaputi. Ne well fa quel che può per
regalare emozioni e spettacolo agli spettatori, non riuscendo però nemmeno
attraverso l'(ab)uso degli effetti speciali a conquistare, e soprattutto
presentando un andamento narrativo frammentario e frettoloso, nonostante le
oltre due ore e mezzo di film. Risultato: noia, a patto di non essere un
hard-core fan di Potter.
Leggermente meglio le cose vanno quando Newell si concentra sul privato di Harry,
sulle schermaglie con l'inizialmente invidioso Ron, sui primi approcci tra
ragazzi e ragazze fatti d'imbarazzi, indecisioni e incertezze. Molte scene di
questo genere, su tutte quella di un gran ballo che vede coinvolte tutte e tre
le scuole di magia, ricordano da vicino le commedie adolescenziali di John Hughes, con forme e
stereotipi presi di peso da pellicole come Bella in rosa o Sixteen
candles - Un compleanno da ricordare. Risultato: si sorride, ma soprattutto
perché ci si ricorda di Molly Ringwald e compagnia.
Pubblicizzato come film dark e cupo, questo Harry Potter e il calice di fuoco
lo è unicamente nella misura in cui si dà il corpo di Ralph Fiennes a quel Voldemort che era
stato sinora solo un'entità, nell'incipit che ricorda le scene più scure del
Signore degli Anelli e per la messa in scena dell'unico vero lutto che è
descritto in questi primi quattro capitoli della saga. Un dark e una cupezza
solo sporadiche, nel complesso presenti persino in maniera minore di quanto
visto nell'episodio firmato da Alfonso Cuaron.
Tutti gli elementi discontinui che abbiamo raccontato finora non fanno altro che
accentuare la natura episodica e frammentata del film di Newell, non il peggiore
né il migliore di quelli prodotti finora dalla franchise cinematografica. Al di
là della consueta classe sfoggiata dal gotha del cinema britannico nei ruoli
degli insegnati di Hogwarts, gli unici motivi d'interesse nel film sono
rappresentati dai tentativi di rielaborazione di altri immaginari
cinematografici come quelli citati e nella curiosa sovrapposizione tra crescita
dei personaggi sullo schermo, crescita degli attori che li interpretano,
crescita del pubblico di riferimento. Il resto è per i fan, o per chi si
accontenta di un immaginario fantasy figlio della standardizzazione e delle
esigenze di marketing.